L'Insolente Costruttivista

Pubblicizzare la Rivista Italiana di Costruttivismo: La Rivista siamo…

L'Insolente Costruttivista
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di Alessandro Busi – Redazione Rivista Italiana di Costruttivismo

Immagine1Chi sei? Che voce hai? Che voce vuoi avere? Con chi vuoi parlare? Che immagine vuoi dare di te? Che immagine vuoi dare di te nelle mail? E su Facebook? E su Linkedin? Perché le persone dovrebbero seguirti?…

Ecco queste sono solo alcune delle domande che, più o meno esplicitamente, mi sono chiesto, prima da solo, poi con la segreteria di redazione e poi ancora assieme a tutto il gruppo con cui curiamo la pubblicità della Rivista Italiana di Costruttivismo, prima di iniziare a pubblicizzarla. Perché scegliere di fare pubblicità per una rivista scientifica è prima di tutto decidere che voce darle, in base anche ai “posti” in cui si vuole essere presenti. Questo vuol dire, per esempio, che la RIC su Facebook ha un modo diverso di raccontarsi rispetto alla RIC su Linkedin, perché le persone a cui si rivolge possono essere in parte diverse e le due piattaforme, avendo finalità diverse, richiedono linguaggi diversi.

Ok, ma quindi, che voce ha la Rivista?

Eh, bella domanda! E per rispondere credo sia giusto partire da un dubbio ancora più a monte rispetto a quelli già detti: è possibile trovare una mediazione fra il linguaggio dei social e quello di una rivista scientifica? E poi ancora, è lecito farlo, o rischiamo di perdere in scientificità? Alla fine, abbiamo risposto a queste domande, accettando la sfida, partendo dall’idea costruttivista per cui una teoria è utile nella misura in cui può cambiare che, in altri termini, per noi voleva dire: se fino ad oggi le riviste scientifiche non ci sono, o sono molto poco attive, sui social, perché non possiamo provare a sperimentare un’altra modalità? Così, con questo stimolo, è arrivato, il 6 luglio 2013, il primo post della Rivista Italiana di Costruttivismo su Facebook: “La domanda ‘chi siamo’ assilla l’umanità da sempre. Noi proviamo a rispondere in nemmeno una facciata: La Rivista siamo…”. Così sono arrivati i meme che celebrano ogni nuova uscita e così anche le rubriche settimanali (es. #LaRICtiaiutaadaffrontareillunedì). Così è nata la necessità di una persona che desse una forma propria al profilo Linkedin, come una che si occupasse delle campagne mail, nel tentativo di poter trovare il modo di esprimere al meglio la Rivista nei vari contesti telematici che abita. Così la RIC ha assunto una voce più formale nelle mail, più professionale su Linkedin e più relazionale su Facebook. Così è nata anche l’idea di una sinergia sempre più forte con il gruppo che gestisce il sito, per rendere ogni azione più armonica possibile.
Così, con l’idea, tanto stimolante quanto impegnativa di rinnovarci continuamente, mi piace pensare alla comunicazione della Rivista Italiana di Costruttivismo come ad una palla stroboscopica di idee, che si illuminano di volta in volta. Per ora ne abbiamo visto solo una piccola parte, chissà cosa arriverà. Per scoprirlo: stay tuned!

Ah, già, dopo tante belle parole, manca l’indirizzario. Allora:

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