Costruttivismo

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Il costruttivismo rappresenta una posizione epistemologica che afferma come tutto ciò che è conosciuto è conosciuto da un osservatore, un assunto che rilegge e dà nuova vita al famoso aforisma di Protagora: “l’uomo è misura di tutte le cose, di quelle che sono in quanto sono e di quelle che non sono in quanto non sono”.

Ciò che noi conosciamo, ciò che noi chiamiamo realtà è quello che noi osservatori costruiamo momento per momento, lo spazio che noi rappresentiamo ed entro il quale viviamo.

Noi creiamo la cosiddetta realtà narrando la nostra visione del mondo e connettendo questa visione con le narrazioni delle persone che vivono attorno a noi. Conoscere le costruzioni personali di noi stessi e degli altri ci permette di uscire da un’antitesi nella quale la filosofia e la scienza spesso ci chiudono: da un lato, la ricerca di una verità oggettiva che sembra negare la nostra individualità; dall’altro l’impossibilità di una conoscenza condivisa laddove assumiamo uno sterile e paralizzante relativismo.

Il costruttivismo si pone come un’alternativa sovraordinata a tale antitesi. E’ proprio la consapevolezza che ognuno di noi dà un senso personale ad ogni esperienza che ci permette di considerare l’incontro con l’altro come un evento in grado di valorizzare e intrecciare le nostre e le altrui narrazioni.


L’oggettività è l’illusione che un’osservazione possa essere fatta senza un osservatore.

Heinz von Förster